Un binario di soddisfazioni per la Fiab Camerota

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L’evento della “Fiab Camerota” del week end scorso, ha dimostrato come borghi sconosciuti del Cilento potessero trarre l’attenzione di ben 60 partecipanti che, accodati a Francesco Moretti, guida qualificata di mountain bike, hanno attraversato il tragitto dell’ex-ferrovia di San Severino, località di Centola.




In tanti lungo l’ex-ferrovia cilentana

Ad arricchire l’elenco dei partecipanti non sono solo i tesserati della “Fiab Camerota”, organizzatrice dell’evento, ma rappresentanti comunali, gruppi di cicloturisti, molte associazioni (Fiab di Salerno, Cicloverdi Fiab di Napoli, Fiab Nocera, Bike Team Solo per Passione, Vallo Bike Fiab, e Associazione Mingardo e Miti) e per concludere anche “Italy Bike Friendly”. Tutti questi hanno colmato di vitalità un mucchio di reperti urbanistici, dando uno schiaffo all’amministrazione inerte rispetto alla realizzazione di una pista ciclabile nel Cilento. Così i binari dismessi della frazione di San Severino, costruiti nel tardo Ottocento, sono stati affiancati da biciclette che hanno donato un nuovo volto ad uno scenario di infrastrutture abbandonate a cielo aperto, seppur molte di quelle bici si siano rivelate poco adatte ad alcuni tratti, difficili da percorrere pedalando se non con una mountain bike. Inoltre, la guida Francesco Moretti, socio della “Fiab Camerota” nonché titolare di una delle nostre strutture Bike Friendly – “Bicimania Moretti”, ha deliziato i partecipanti della visita ai diversi borghi cilentani, ricchi di storia millenaria, tradizioni locali e specialità culinarie. L’itinerario ha poi previsto l’arrivo a Roccagloriosa e il ritorno all’ex-stazione ferroviaria di San Severino, pedalando per una trentina di chilometri in mezzo a paesaggi spettacolari. Dunque, il fondatore di “Italy Bike Friendly” non poteva affatto mancare ad un evento del genere e, quindi, ha partecipato con la sua fat bike ed espresso la piena approvazione per un’iniziativa mirata alla promozione e alla crescita del proprio territorio, nonostante le dimenticanze dell’urbanistica locale.
(foto di copertina Daniela Staglioli – Salerno)





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