E-BIKE TEST: Provata per voi la Wilier Triestina e803TRB

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Provata per voi la nuova Wilier Triestina e803TRB dalla nostra Guida Cicloturistica Roberto Babini di Ciclo Guide Lugo. 




Wilier Triestina e803TRB

Come in precedenti occasioni si è studiato un percorso tecnico adeguato a mettere alla prova e sollecitare il mezzo così configurato:
– Forcella Rock Shox REVELATION RL BOOST THRU-AXLE 140MM TRAVEL
– Cambio SHIMANO XT DI2 1X11S + SHIMANO STEPS M8000
– Pacco pignoni SHIMANO CSM7000 11/46T
– Ruote WTB SCRAPER I40
– Stem PROMAX S35
– Copertoni WTB 27.5″ x 2.3
– Motore SHIMANO STEPS MTB 500 w/h

DESCRIZIONE:
L’impressione iniziale è un tantino rigida anche se la bici è manovrabile e stabile, buona distribuzione del peso. Il telaio in alluminio alloggia il motore Shimano Steps scelto dall’azienda come propulsore. Pesa 2.8 Kg ed è uno dei più leggeri sul mercato.
Alle basse sollecitazioni la sospensione presenta una rigidità elevata, che si smorza con l’aumentare delle sollecitazioni.
La sospensione inizia a lavorare offrendo un ampio range di escursione che, per l’utente, si trasforma in una notevole riduzione delle vibrazioni e degli urti.
Il carro è un tantino alto e quindi questa rigidità iniziale, a ns gusto, si avverte un tantino richiedendo un adattamento alla guida in condizioni tecniche impegnative, specie nella fase iniziale.
Abbiamo impiegato un po’ per adattarci alla guida e poterla spingere al limite, ma una volta capito il comportamento non è stato difficile spingersi anche oltre.
Ottima la frenata e tutta la componentistica si è sempre dimostrata all’altezza della situazione.
Quattro configurazioni per la centralina EcoTrail / Boost
Abbiamo testato salite di medio/elevata pendenza, prendendo come sempre in esame la prima velocità, la modalità Eco e confrontando le reazioni anche su un test effettuato privando la bici dell’assistenza (motore Off).
Ai bassi rapporti di trasmissione l’azione intermittente della pedalata crea continue accelerazioni alla massa complessiva della bici e del ciclista. Trovandosi in alto il centro di massa trasferisce alle ruote l’azione di accelerazione, inducendo la sospensione posteriore a comprimersi a causa del trasferimento del peso dalla ruota anteriore alla ruota posteriore, questo probabilmente spiega la scelta di avere una rigidità superiore dell’ammortizzatore in fase iniziale, ovvero evitare di disperdere l’azione dell’assistenza.
La differenza, per una gamba discretamente allenata si sente ed anche in questo caso si riesce con tranquillità a raddoppiare la velocità di salita già da questa impostazione.
Anche i meno allenati possono trarre beneficio ovvio da questo aiuto per restare senza sforzo al passo di chi è più fluido e pianificare gite anche senza troppo allenamento.
Privata dell’assistenza la bici risulta inizialmente un tantino macchinosa anche in questo caso abbiamo dovuto scontare un minimo di adattamento uomo/macchina per prendere le misure allo sforzo; capito questo è stato semplice adattarsi ed affrontare tratti anche difficili senza problemi.
Certo che in questo caso essere allenati aiuta, mentre potrebbe essere più problematico per chi non ha allenamento adeguato.
La rapidità d’intervento della batteria si aggira sui due secondi, velocissima ed il motore è silenzioso e fluido. Un tantino brusco nell’azione d’intervento ma non tale da dover assestare contraccolpi imprevedibili.
Le restanti due funzioni, ad orecchio risaltano un poco di più rispetto alla prova di un motore Bosch ma cmq mai rumoroso.
Abbiamo testato anche le restanti funzioni sia su salite scorrevoli, che su tratti impegnativi.
Trail: E’ un assistenza moderata, con supporto nei rilanci e nelle accelerazioni, da utilizzare sui sentieri più impegnativi oppure in momenti di particolare stanchezza e difficoltà, riesce a dare una notevole spinta senza incidere troppo sul consumo di batteria
Boost: un sorta di “spinta” che permette di portare la bici rapidamente a massimo regime di spinta, molto utile sui classici “muri”.
Come in precedenti esperienze va da sé che l’aumento della funzione di spinta incida notevolmente sulla batteria, quindi sono interventi da dosare con giusta misura. Funzionale ed intuitivo il display.
L’impressione generale con l’allestimento top si è rivelata buona, come detto è servito un momento di reciproco “studio” ma alla fine è stato divertente ed è una bici validissima.
Sui tratti tecnici non ha compiuto una sbavatura e le coperture da 27,5″ hanno ben reagito sugli ostacoli.
Monta presto la voglia di spingersi al limite e fare di più, perché la bici risponde al manico del padrone.
Anche qui occorre prestare attenzione al prezzo che inizia a spingere, pure lui, da 4.200,00 euro
Recensione a cura di Roberto Babini di Ciclo Guide Lugo

Sito ufficiale del prodotto: Wilier Triestina e803TRB





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