Recensione Cinelli Hobootleg Geo

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Tornato qualche giorno fa da un viaggio-avventura in Puglia: Apulia Bike Trail – Unsupported Bicycle Adventure, non potevo non lasciare una recensione sulla bici che mi ha condotto da casa al punto di partenza e fino alla fine di questo trail (circa 800 km con un dislivello positivo di circa 15000 m) in modalità bikepacking, senza aver avuto mai nessun problema con un peso complessivo di circa 29 kg, stiamo parlando della Cinelli Geo Hobootleg.




Una bici concepita per il viaggio fuoristrada

Premetto che sulla bici nuova, prima ancora dell’uscita dal negozio, ho apportato diverse modifiche, sia perché avevo poco tempo per testarla prima di partire sia per esigenze personali, ho sostituito il manubrio originale con uno più lungo giacché, abituato con una fat bike, ho preferito mantenere la stessa geometria; ho montato i pedali della “Exustar” che avevo sulla fat bike, ottimo grip con qualsiasi tipo di scarpa; montata la sella della “Selle Italia c2”, già testata per il mio fondoschiena dopo tante ore di viaggio; infine, non sapendo che tipo di terreno avrei affrontato, ho optato per i copertoni “Schwalbe Nobby Nic” da 2,35 al posto di quelli originali da 2,20 pollici.

Da diversi anni tenevo d’occhio la “Cinelli Geo” ma, non trovando in rete informazioni molto precise, su recensioni ed altro, optai per una fat bike. Tuttavia, a distanza di tempo, anche per avere un’altra bici di backup (usando la bicicletta come primo mezzo di trasporto, la consumo molto e, di conseguenza, necessita continuamente di manutenzione), ho colto l’occasione fornitami dalla struttura Bike Friendly – “Ciclostazione” di Avellino rivenditore ufficiale Cinelli. Ho voluto rischiare, nel testare la Cinelli Geo per questo trail, ed è stata proprio una scelta azzeccata!

Le caratteristiche:
– Telaio in acciaio Columbus Cromor – triplo spessore differenziato;
– Freni a disco meccanici, ottimi per viaggi per la semplicità di manutenzione;
– Forcella rigida in acciaio;
in poche parole, una bici semplice ed essenziale, proprio quello che serve per viaggiare.

Viaggiando in modalità bikepacking, ho affrontato questo viaggio per la maggior parte su terreni difficili da gestire, tra sterrati, salite e discese tecniche, tratti fangosi, strade bianche e polverose con pietre molto esposte, e poi sull’asfalto, dove la bici era davvero scorrevole (qui naturalmente entra in gioco l’efficacia dei copertoni). Insomma, dopo ore ed ore di pedalata, con dislivelli molto elevati, sono rimasto affascinato dalla stabilità e manovrabilità della bici e posso accertare che, per chi ha la necessità di affrontare un viaggio particolare, è la bici ideale, ideale proprio per questi trail che si stanno espandendo sull’intero territorio nazionale come in altre parti del mondo!
(Giovannino Carrano)





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