“Ci proviamo un Po”: con o senza esperienza lungo tutto il Fiume PO.

Si è appena concluso un altro evento di Maurizio Deflorian ma questa volta con degli attributi in più. Il quadro del viaggio è delineato dal corso del Fiume Po, dalla sorgente al delta, e la straordinaria sincronia di pedalare insieme alla propria dolce metà ne ritrae il contenuto.  




Chilometri ed emozioni in fat bike

Ad accompagnare il corso d’acqua più lungo d’Italia, oltre al noto biker (guida esperta di mountain bike) Maurizio Deflorian, c’è anche Laura Arcari in sella ad una e-bike. Due opposti: l’uno con l’esperienza di anni e anni in bicicletta, o meglio con la sua fat bike, l’altra con i suoi impegni quotidiani rivolti prevalentemente alla famiglia. Prima di partire sono molte le perplessità e poche le certezze ma la smania di calcare i contorni degli argini del Po, dai piedi del Monviso fin allo sbocco nel Mar Adriatico, è troppo forte per frenarla. Ecco perché l’evento si chiama “Ci proviamo un Po!”. Laura, sceglie una bici a pedalata assistita anche se purtroppo la sella non si rivela affatto comoda per percorrere quasi 900 km in 10 giorni. Neanche il peso della sua borsa da bikepacking aiuta molto, a differenza di quella di Maurizio contenente il minimo indispensabile. Tuttavia, si rivela un’occasione perfetta per staccare la spina dalla quotidianità e immergersi in un’avventura straordinaria. Attraversano la Val Padana, lunghi rettilinei ma anche saliscendi, terreni sconnessi e scivolosi, anse e precipizi, note città e magnifici borghi. Ammirano l’imponenza del Po, le bellezze del paesaggio che si riflette nella sua profondità e i caratteristici ponticelli per passare da una parte all’altra del fiume. Non di certo un viaggio monotono! Abitudini diverse ma, in fondo, non così distanti. Le impressioni di Laura parlano chiaro: “Questo lungo Po che scorre continuamente, come i nostri anni, e che con i suoi rami (i nostri figli che crescendo prendono le loro strade) si dirige verso il mare… Io e Maurizio siamo forse come il porticciolo alla fine del Delta, in questa fase della nostra vita… un mare calmo e sicuro per noi e i nostri cari, dopo essere stati “fiume”, con tutte le sue anse, le secche e le piene…”. Dopo tutto è questo lo spirito giusto di viaggiare in bikepacking: aiutarsi e compensarsi a vicenda, raggiungere insieme gli obiettivi e, soprattutto, vivere. Pedalando si misurano chilometri ed emozioni nello stesso tempo.

 





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