BENEVENTO: lo strano caso dell’area pedonale chiusa alle bici ma aperta alle auto

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Forse non ci crederete, ma quella nella foto è un’area pedonale, ovvero un’area riservata a pedoni e biciclette ed interdetta ai veicoli a motore. Almeno è quello che sancisce il codice della strada. A Benevento, invece, il sindaco Clemente Mastella (eletto a giugno) ha pensato bene di chiudere l’area pedonale alle bici con una ordinanza che vieta tassativamente il transito alle biciclette “per motivate esigenze di prevenzione dell’inquinamento”. 




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Eppure lo stesso sindaco aveva fatto campagna elettorale utilizzando le bici a pedalata assistita che fino a qualche tempo fa potevano essere noleggiate dai beneventani e che oggi invece sono letteralmente scomparse. Chi si avventura in bici nell’ area pedonale prende una multa di 100 euro, mentre chi lo fa con un veicolo a motore non viene nemmeno fermato dai vigili urbani, i quali sono i primi ad attraversare l’area pedonale con le proprie autovetture nonostante siano dotati anche loro di bici elettriche a pedalata assistita, acquistate dal Comune proprio per consentire ai vigili di controllare l’area pedonale nel rispetto del codice della strada.
Il codice della strada, infatti, autorizza il transito dei veicoli a motore nelle aree pedonali solo ed esclusivamente per i mezzi in servizio urgente di emergenza (polizia, carabinieri, etc con il lampeggiante acceso) e per i residenti con problemi di mobilità. Lo stesso regolamento del Comune di Benevento, inoltre, sancisce degli orari categorici per il carico e lo scarico di residenti e commercianti, ma questo orario non viene per nulla rispettato. Oggi la città di Benevento si trova in un paradosso incredibile: pur essendo una delle città più inquinate d’Italia per la presenza di polvere sottili nell’aria, molti beneventani sono stati costretti ad abbandonare la bici per andare al lavoro e hanno ripreso l’automobile, facendo aumentare traffico e smog. Anche di fronte ad appelli al compromesso (consentire il transito alle bici secondo fasce orarie definite) il Sindaco continua invece a disincentivare l’uso della bici, che considera “pericolosa”, arrivando addirittura ad inventare di sana pianta sul suo profilo facebook inesistenti incidenti tra pedoni e ciclisti.

Riusciremo ad avere Benevento una città Bike Friendly?

Intanto aumenta il numero di automobili che sfrecciano nell’area pedonale con gli automobilisti che minacciano i pedoni che non si scansano al loro passaggio e addirittura arrivano ad aggredire chi è in bici o chi si lamenta della presenza delle automobili. Eppure subito dopo l’emissione dell’ordinanza, il Sindaco aveva incontrato la FIAB ed altre associazioni di ciclisti, promettendo di rimuovere il divieto quanto prima possibile. Le sue promesse sono svanite nel nulla e al loro posto sono comparse multe per chi usa la bici invece dell’auto (101 euro) e premi e gratificazioni per chi usa l’automobile invece della bici, tutto questo in una città dove ogni settimana vengono sistematicamente superati i limiti di inquinamento dell’aria (PM10). I ciclisti beneventani hanno quindi capito che le promesse del sindaco erano solo un tentativo di prendere tempo ed evitare che si facesse ricorso al Tar contro un provvedimento assurdo che vieta il transito alle bici in un’area a loro riservata e lo fa “per motivate esigenze di prevenzione dell’inquinamento”. Speriamo che l’ordinanza venga rimossa al più presto, altrimenti Benevento diventerà l’unica città al mondo con un’area pedonale riservata alle automobili e interdetta alle biciclette. I ciclisti beneventani non vogliono diventare famosi per questo. (Testi e foto a cura di Alessio Fragnito)





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