Andare in bici – le ragioni del pedalare: il libro di Ercole Giammarco

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Un libro che ritrae i tratti di un sogno, non solo descrivendone la bellezza ma anche fornendo le istruzioni per realizzarlo, non è un semplice ammasso di carta ed inchiostro, bensì una vera e propria opera d’arte. Il titolo, “Andare in bici – le ragioni del pedalare”, cela l’artista che lo ha plasmato con tanta passione, di nome Ercole Giammarco, per di più fondatore di “CycloPride”, associazione “no profit” a scopo di promuovere una mobilità più sana con l’uso quotidiano della bicicletta. 




Come costruire una città a misura di pedale

Pedalare significa anche volere un mondo diverso, più libero dalle oppressioni del progresso tecnologico e da tutti i punti dolenti che da esso derivano. Ottenere qualsiasi cosa nel modo più pratico e rapido possibile non è sempre la soluzione. Anzi, la fretta e la velocità destano spesso molta confusione, mentre sono proprio le cose semplici a risolvere questioni complesse. Tale filosofia di vita ha arricchito l’anima di Giammarco, dei suoi lettori e soprattutto di “Italy Bike Friendly”. Il suo libro parla della genuinità di andare in bicicletta a 360 gradi, dimostrando quanto sia proficuo per la salute, anche interiore, l’ambiente, l’economia e lo sviluppo del proprio territorio. Alcuni dati statistici dimostrano quanto l’Italia sia lontana forse anni luce dall’Olanda e dalla Danimarca, ma la città di Ferrara non si distanzia poi così tanto, con l’ 89% degli abitanti che possiedono una bicicletta, di cui buona parte la usa regolarmente dal lunedì al venerdì. Sembrerebbe un dettaglio di poco conto in un Paese dalle capitali super affollate di autoveicoli e invece, da come riporta Ercole Giammarco nel suo testo, “ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo”. Accompagnare i propri figli a scuola, andarsi a prendere il caffè e poi andare a lavoro ogni mattina in bici, è una sensazione unica, che solo provandola se ne riescono a cogliere tutti i benefici. È tempo di costruire una città a misura di pedale, nella quale le piste ciclabili saranno l’alternativa al marciapiede, e l’autovettura diventerà solo il mezzo della domenica. Non è affatto un’utopia, ma un sogno che aspetta di diventare realtà, e il libro “Andare in bici” ci mostra esattamente come fare.




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